intestazione

20100328

[WiiWare] BIT.TRIP VOID

- Ah, ma sembra Ikaruga!
- No no fidati.
- Ah no?
- Eh no, Ikaruga non e' cosi' difficile...

BIT.TRIP VOID

Finalmente anche da noi, dopo MESI di ritardo anche l'Europa ha BIT.TRIP VOID. Penso che la colpa per il ritardo sia imputabile o alla Nintendo (altri titolini promossi da marchi piu' noti...) o dalla Aksys (che stava pubblicando anche altri giochi) ma l'importante e' che sia giunto anche da noi. I ragazzi dei Gaijin Games lo hanno presentato come "un'esperienza sinestetica" e astratta. Ironia della sorte, a me e' parso molto piu' corposo e concreto di quanto dichiarato, quasi al pari di BIT.TRIP BEAT.
Il paragone con Ikaruga regge solo dal punto di vista della scelta cromatica, ma ancora piu' estrema: solo bianco e nero per i cari BIT da raccogliere (quelli neri) o da evitare (quelli bianchi). Gli sfondi tridimensionali con immagini rapide e dai colori psichedelici ci abbandonano quasi completamente in favore di palette dalle tinte color pastello e dai gradienti con sfumature splendide e morbide. I colori a cui si sono ispirati sono quelli del tramonto (livello ID) della notte (livello EGO) e dell'alba (SUPER-EGO). Ma nonostante l'assenza della componente "psichedelia" gli sfondi dei livelli come ormai si sa sono sempre un'esperienza contrastante: sono tanto belli e ameni quanto spesso molto insidiosi. VOID e' un'esperienza in cui si sperimenta l'uso e la presenza dei colori, cosi' come la loro totale assenza. Spesso infatti i colori a schermo "pulsano" virando repentinamente verso il nero rendendo in alcuni frangenti ostica la percezione dei BIT neri da raccogliere o ancora peggio inficiando la rilevazione della nostra posizione (ricordo che il VOID e' un pallino completamente nero su schermo). Parimenti fastidioso per gli occhi quando invece dopo molti minuti di colori molto scuri si passa a colori piu' luminosi, cosa che accade nel livello EGO, con molte schermate dai colori blu scuro che improvvisamente virano verso un azzurro molto luminoso. Quanto detto ovviamente non ricade in difetti o sviste da parte degli sviluppatori quanto invece in una precisa e sadica scelta per aggiungere difficolta' al gioco.
Volendo inventare una lotta intestina su quale sia l'attuale miglior gioco della saga BIT.TRIP si potrebbe davvero dire che VOID non ha nulla di meno rispetto BEAT, e giusto CORE risulta quello piu' sottotono. Non sorprendentemente in VOID le scelte dei colori e i pattern dei BIT tendono molto piu' spesso ad essere "poetici", in quello che e' il contesto della saga, surclassando lievemente quanto visto in BEAT.
Personalmente (nonostante la palese e assurda differenza di stile) ho trovato molte analogie del secondo livello di VOID con quello che era il secondo livello di BEAT, ossia DESCENT. Proprio come in DESCENT sono rimasto completamente innamorato e asseuefatto del livello EGO.
La meccanica di gioco e' facile e perversa come al solito: con la levetta del Nunchuk muovete il VOID liberamente per lo schermo. Per ogni BIT nero raccolto il VOID cresce di dimensione. Fatevi colpire da uno bianco e perderete dimensioni e punti. Crescere di dimensione serve per incamerare punteggio, quindi a volte e' utile rimanere appositamente grandi per far salire il contatore... basta sapere quando arrivano i BIT bianchi. Bellissima la scelta stilistica di far produrre un suono al VOID quando lo comprimete, il riff e' via via piu' corposo in base alla modalita' in qui state giocando; un semplice "drum" se vi trovate in MEGA fino a dei veri e propri ritornelli nelle modalita' piu' prestigiose.
Le musiche, composte dal celebre e talentuoso Nullsleep, sono molto piu' calde di quanto ascoltato in BEAT e CORE, molto meno sintetiche e decisamente piu' ampie nei suoni, ma lo stile rimane squisitamente BIT.TRIP quindi niente preoccupazioni. CORRIGE: in una recente intervista, Alex Neuse ha dichiarato che le musiche di tutti i giochi sono composte dallo stesso artista. Probabilmente si parla quindi sempre di "Alan", artista che ha deciso di rimanere anonimo (perche' pare che lavori per un'altra societa'). Nullsleep quindi potrebbe aver solo composto la intro del menu e la musica della schermata dei titoli, oppure ancora aver lavorato su una bozza fornita da Alan. FINE CORRIGE
La nuova modalita' si chiama ULTRA e la prima volta che la osserverete ed ascolterete dopo aver sudato otto camicie vi fara' venire un sottile brivido di piacere: tutti i gradienti diventano coloratissimi e veloci nei cambi di colore, il VOID stesso inizia a pulsare (rendendo tra l'altro ancora piu' difficile stimare la sua reale dimensione) e la sua "compressione" a comando produrra' nelle sue immediate vicinanze un vispo scoppiettio di quadratini neri concentrici.
La tanto (da me) contestata disponibilita' dei "continue" e dei checkpoint e' aggirabile semplicemente non usando la possibilita' di continuare dall'ultimo checkpoint in caso perdessimo la partita. Io ho giocato VOID nel modo da me definito BEAT-style ossia "se perdo, non continuo dall'ultimo checkpoint ma abbandono la partita e la ricomincio dal principio..." come in BEAT e CORE per l'appunto! Tra l'altro giocato in questo modo, VOID esprime tutto il suo aroma ludico risultando ugualmente un titolo discretamente difficile. Non e' ai livelli di difficolta' di BEAT, ma rimane difficile e godibilissimo.

Con dei boss di fine livello ispirati forse ancora piu' che i due precedenti capitoli, VOID e' null'altro che la terza perla dei Gaijin Games. Grafica e sonoro splendidi e curati, ma anche fossero stati sottotono ha talmente tanto stile che meriterebbe ugualmente un ipotesi come possibile acquisto. Se invece avete gia' giocato uno degli altri BIT.TRIP dovevate smettere di leggere dal titolo e correre nel WiiShop!..

Voto: 9
Sviluppatore: Gaijin Games
Editore: Aksis Games
Costo: 600 Wii Points (€6,00)
- Sito ufficiale VOID
- Video del primo livello
- tutte le recensioni dei giochi BIT.TRIP sul blog

20100301

[PS3] Heavy Rain

Come videogioco puo' non piacere. Tuttavia rimane un capolavoro indipendentemente dai gusti personali. Ok forse il termine "capolavoro" gli sta un po' largo, in fin dei conti non ha elementi di enigma, la struttura stessa non prevede il ragionamento sugli indizi che una volta raccolti vengono spiegati dai protagonisti, ma il solo impegno adoperato per rendere vari e diversi i fatti e le scene per le prime tre o quattro volte che lo (ri)giocate non puo' non essere premiato. Ok la trama e' sempre quella indipendentemente dalle scelte e non c'e' un reale arbitrio: se un fatto deve accadere voi potete fare di tutto per evitarlo, ma anche se avete successo alla fine accade ugualmente >_> nel frattempo avrete visto dei filmati diversi, delle scene diverse, avrete influenzato diversamente le azioni di altri personaggi... ma poi alla fine chi deve morire muore lo stesso, chi doveva scappare scappa lo stesso, l'auto va comunque fuori strada, e cosi' via.

Seguono alcune foto del mio Heavy Rain Collector Edition. Ormai e' certo: come fotografo ho perso anche quelle ridotte capacita' di cui disponevo, sono qualitativamente e artisticamente imbarazzanti. Non insultatemi troppo.

Heavy Rain Collector Edition Heavy Rain Collector Edition Heavy Rain Collector Edition Heavy Rain Collector Edition

La custodia dell'Edizione da Collezione e' realizzata in uno strano cartoncino/plastica (sembrano strati alternati di carta e plastica) e sul fronte presenta un ispirato effetto a rilievo di acqua che scivola verso il basso (fatto con della resina trasparente). Facendo scorrere tale astuccio si trova una custodia in cartoncino formata da tre sezioni piegate a portafoglio: il porta-bluray al centro e due tasche ai lati contenenti la prima un foglio piegato in piu' parti, le istruzioni, mentre nell'altra troviamo il cedolino col codice per avere il tema dinamico per la XMB, la colonna sonora (splendida) del gioco e un capitolo di gioco aggiuntivo. Nella confezione (ma e' presente anche nell'edizione base di Heavy Rain) c'e' anche un foglio quadrato per fare l'origami la cui immagine e' rappresentata sulla confezione di gioco. Durante l'installazione (obbligatoria, 4Gb abbondanti) del titolo verranno presentate a schermo le istruzioni per piegare il foglio e ottenere il piccolo uccello. Nelle mie foto potete vedere l'origami fatto con un normale foglio bianco, non ho voluto rovinare il foglietto stampato fornito a corredo.
Faccio notare che per problemi tecnici la colonna sonora non e' momentaneamente disponibile nei server dello Store, non so dirvi da quanti e da quali brani e' composta.[leggere "EDIT"]
Ho accennato al capitolo aggiuntivo; il cedolino della Collector da' diritto al download gratuito e in anticipo di qualche settimana (gli altri utenti dovranno pagarlo e dovranno aspettare che venga inserito nello Store) del primo dei quattro capitoli delle Chronicles che altro non sono che 4 "racconti" delle vite dei protagonisti prima dei fatti dell'origami killer. Presumibilmente tali avventure aggiuntive non porteranno nulla di nuovo alla trama ma serviranno per delineare meglio i profili dei protagonisti per capirne quindi meglio il perche' di determinate azioni in Heavy Rain. Il primo capitolo "L'imbalsamatore" ha protagonista Madison Paige e non l'ho ancora giocato perche' sto cercando di vedere/sbloccare tutti i filmati conclusivi del gioco principale. [leggere "EDIT"]
Chi volesse acquistare il tema dinamico per la XMB non so se consigliarglielo; ok e' molto bello, un vicolo cieco tra dei freddi muri con una suggestiva illuminazione e la pioggia battente. Di per se e' bello ma in basso a destra c'e' un orribile orchidea rosa/viola che e' PALESEMENTE un disegnino piatto bidimensionale poggiato li... mentre l'inquadratura oscilla si vede chiaramente e l'orchidea risulta decisamente inguardabile.
Nota sui doppiaggi e traduzioni (tutto in italiano): Ethan Mars e' doppiato in modo magistrale dall'insospettabile Pino Insegno - io l'ho sempre trovato simpaticissimo ma dopo averlo sentito anche in Heavy Rain gli darei l'oscar, e' stato straordinario. Madison Paige e' doppiata malissimo. Tantissime volte il tono della sua voce non e' affatto allineato al contesto della situazione. Il manuale di istruzioni, come detto nella Collector e' un grande foglio piegato in piu' parti, presenta per scelta stilistica alcune parti di testo barrate (come delle cancellature) ma se si presta attenzione e' chiaramente leggibile che il testo barrato e' ancora in inglese. Aggiungiamo a questo che il paragrafo che spiega cosa sia lo strumento "ARI" sembra tradotto tramite un traduttore automatico: frasi sconnesse tra loro o prive di senso o ancora (e piu' eclatante) c'e' una proposizione senza verbo.

E se il mio italiano lascia a desiderare, o ho esagerato con le subordinate, vogliate perdonarmi. Sono stanco di mio (soprattutto mentalmente). Domani se non mi sento troppo pigro gli do' una sistemata e soprattutto aggiungo la foto del foglio sulla quale ho preso appunti riguardo i fatti del gioco, appunti presi in modo maniacale e meticoloso e che a conti fatti non servivano, non necessitando la meccanica di gioco di alcun ragionamento da parte del giocatore per trovare l'assassino. (di altri ragionamenti, tipo "come rimanere vivi", c'e' bisogno eccome invece)

EDIT:

- La Sony ha fornito nuovi codici per coloro che non erano riusciti ad avere la colonna sonora. Se non erro per gli altri paesi si trattava di 25/26 brani, per noi sono solo 17 e ne mancano almeno un paio altamente profondi ed evocativi; cosa gravissima questa assenza. Vagamente macchinoso il modo per "installare" la colonna sonora: si scarica dal PSN e va letteralmente installata, poi si va nella sezione "Giochi" si avvia il "gioco" (a me ha fatto crashare la ps3 un paio di volte tra l'altro O_o) e da li dentro si avvia l'installazione dei brani, che finalmente troveremo nella sezione "Musica", con sia i tag id3v1 che quelli id3v2 perfettamente compilati. Il tutto dentro una cartella con gia' l'immagine/icona dell'origami di Heavy Rain. La cartella e' liberamente copiabile su memoria esterna e ascoltabile su un pc (come sto facendo in questo momento) o con qualsiasi lettore mp3.
- Il capitolo "L'imbalsamatore" come previsto non aggiunge molto al tutto, narra di Madison quando e' gia' sulle tracce dell'Origami Killer ed e' strutturato per avere cinque diversi finali possibili.