intestazione

20090831

Tradito da tutti e da tutto

La partita era iniziata solo da 15 minuti, ma gia tutto era andato storto. Io stavo esaurendo le miniere di Geryon e Trax si era scontrato con le truppe nemiche perdendo ogni mezzo. Di noi quattro l'unica che sembrava non avere problemi era Lady Sam: aveva Geryon in abbondanza e parecchi veicoli di terra prodotti col laboratorio al terzo livello.
A un certo punto dopo tutto il silenzio spuntano in chat i deliri di Trax, seguiti rapidi dai nostri commenti.

[Trax] ma lol
[Trax] ma come fai ad avere gia' i corazzati e gli aerei Bremen?
[Lady Sam] chi io?
[Martor] chi?
[Trax] si Sam
[Lady Sam] fortuna? XD
[Lady Sam] ho trovato una miniera di Geryon che non finisce mai!
[Martor] la solita raccomandata <_<;
[Trax] ecco...
[Martor] Io a breve avro' crescita negativa, sto finendo tutto il metallo, non trovo altre miniere
[Martor] pero' almeno riesco a reggere gli attacchi degli Exelhon
[Trax] a me mi hanno fatto una piccola visita prima...
[Martor] si ho seguito lo scontro...
[Trax] X_x
[Lady Sam] lol povero
[Trax] si mi hanno distrutto tutto ç_ç
[Martor] se solo scrivevi in chat ti mandavo quanche mia truppa in aiuto, quando me ne sono accorto non facevo piu' a tempo
[Lady Sam] era troppo impegnato a contrattaccare XD
[Trax] esatto X_x
[Elixir] wtf
[Trax] cosa?
[Martor] dove?
[Lady Sam] quando? XD
[Martor] ma allora sei ancora tra noi
[Elixir] si ma laggo
[Elixir] la connessione fa la troia
[Elixir] e ho finito tutto il Geryon per produrre i corazzati di quarto livello
[Elixir] e vedo gli Exelhon che si avvicinano
[Lady Sam] lol di quarto?? XD
[Elixir] si ho spinto sui laboratori, ma ora ho finito tutto
[Martor] se ti serve aiuto posso mandarti una trentina di corazzati 1, saranno scarsi in confronto ai tuoi ma almeno fanno numero
[Lady Sam] io sono troppo lontana, forse i Bremen possono fare in tempo ma ne ho solo 2
[Lady Sam] quanti corazzati 4 hai?
[Elixir] 5
[Martor] ...
[Lady Sam] lol
[Trax] lol
[Martor] hai speso tutto per il laboratorio e ti e' rimasto materiale solo per 5 corazzati?
[Elixir] si ma continuo a tirare su Geyron, 5 min e ne riesco a fare altri 5
[Elixir] se la connessione la smette di fare i comodi suoi
[Elixir] il pc pure si diverte
[Elixir] sara' l'antivirus che si aggiorna
[Elixir] o qualsiasi altro programma che ho sul pc
[Trax] format c: e tutto tona nuovo
[Martor] tona?
[Trax] torna* X_x
[Lady Sam] XD
/ Elixir left the party /
[Martor] ecco
[Trax] ecco
[Lady Sam] caduto /:
[Lady Sam] richiamo i Bremen
[Martor] io mi blindo, sta missione e' gia' difficile in 4, figuriamoci in 3
/ Trax left the party /
[Martor] il solito fifone che fugge senza neanche salutare
[Lady Sam] /:
[Lady Sam] magari e' caduto anche lui
[Martor] mah...
[Lady Sam] che facciamo abbandoniamo la missione e ne cerchiamo altri due?
[Martor] mah, a me serve finirla per sbloccare quella dopo
[Martor] io rimango dentro e tento il massacro
[Lady Sam] sicuro? perche' mi hanno chiamata per un'altra missione
[Martor] vai pure, io tento il suicidio al massimo cerco un'altro party con cui fare sta missione maledetta
[Lady Sam] ok
[Lady Sam] buona fortuna
[Martor] ty
[Martor] sara' un massacro ma forse mi diverto
[Martor] sempre meglio da soli che non in compagnia di quelli che fuggono senza motivo >_>
[Lady Sam] XD
[Lady Sam] ciao ciao
[Martor] ciao
/ Lady Sam left the party /

Rimasto da solo, non mi restava che impadronirmi dei giacimenti di Geyron altrui, ormai rimasti liberi, e ricominciare a produrre mezzi a ritmo sostenuto. Sperando di fare in tempo prima che le truppe nemiche mi assalissero, avrei puntato tutto sulla disparita' numerica: anche se deboli, un grande numero di veicoli terrestri puo' tenere testa a molte unita' nemiche.
Ricominciai l'estrazione del metallo e immediatamente avviai la produzione di una cinquantina di corazzati.


L'idea alla base dei miei racconti:
- Se una notte d'estate un videogiocatore -

20090816

Avviso

20090814

Le Fate di Zelda

Nella maggior parte delle avventure della saga di Zelda, Link e' accompagnato da una Fata che ha il ruolo di guida, fornisce suggerimenti in caso non si riesca a proseguire nell'avventura o ancora da suggerimenti su come combattere i nemici.
In Phantom Hourglass ci sono anche tre Fate "particolari", infatti per la prima volta le entita' solitamente chiamate Spiriti altro non sono che Fate. E sempre in questo episodio, le Fate, in quanto Spiriti, rivestono un ruolo molto piu' profondo arrivando addirittura ad influire sulla meccanica di gioco (cosa che comunque non era mai capitata con alcun altro Spirito).

NaviNavi - Ocarina of Time
La mia assistente preferita. Da molti definita noiosa e fastidiosa per via dei suoi frequenti "Hey, listen!" o "Watch out!", era indubbiamente la meno intraprendente, e dai suoi dialoghi si evinceva chiara la sua dedizione alla causa, senza mai mettere "del suo" nei vari dialoghi: infatti molto poco puo' emergere della sua personalita' se non che e' cosi' come la si vede, semplice e risoluta. Decisamente onniscente per quello che riguarda la storia del gioco, lei sa sempre prima di te quello che sta per succedere. Il colore della sua luce e' blu molto intenso.

TatlTatl - Majora's Mask
Una fata dalle intenzioni solide come una banderuola... le basta essere lasciata un po' indietro da Skull Kid (che afferma essere suo grandissimo amico) e subito decide di essere nostra amica per avere la sua rivincita. Troppo "so tutto io e tu sei un fesso, mio caro Link" e' fastidiosa come il timer di un microonde che suona ogni 2 secondi; infatti al contrario di Navi, Tatl non parla ma emette suoni... *tlin* *ti-tli-ti-tlin* *ti-ti-ti-tlin*

TaelTael - Majora's Mask
Il fratello di Tatl, che tuttavia rimane affianco a Skull Kid pur avendone inteso le finalita'. Quindi e' ancora piu' stupido di Tatl. Si lascia sfuggire troppe cose (utili per noi almeno) e ha un bel colore spiccatamente da "cattivo".


ScielaSciela - Phantom Hourglass
Decisamente scolorita rispetto ai tre Spiriti, Sciela appare di un colore praticamente prossimo al bianco, forse azzurro davvero molto sbiadito (non chiedetemi perche' il colore nell'immagine che ho trovato sia azzurro...). Anche lei se la gioca bene con Tatl in quanto a fastidio, pur essendo molto utile e spesso divertente da leggere. Molto spesso prende le nostre difese e fino alla fine non esita a battibeccare con Lineback (colui che ci accompagna col suo battello per i mari).

LeafLeaf - Phantom Hourglass
Lo Spirito del Potere. Dira' a mala pena una battuta in tutto il gioco, ma le sue abilita' torneranno utili (i suoi poteri erano i miei preferiti). In Phantom Hourglass e' l'unica Fata maschio.

Spirito del Coraggio - Phantom Hourglass
Si mi sono dimenticato il suo nome... ma mi ricordo chiaramente che e' una Fata femmina e di color giallo pastello (cosi' come i suoi colleghi Spiriti). Non e' il mio spirito preferito, ma torna utile molte volte sopratutto verso la fine dell'avventura. Purtroppo non ho trovato immagini, ma immaginatela identica agli altri due Spiriti solo che lei e' colorata di giallo...

NeriNeri - Phantom Hourglass
Lo Spirito della Saggezza. Come Leaf non ha grosse occasioni di poter parlare, si limita a qualche sparuto fumetto in alcune occasioni (spesso in coro con gli altri Spiriti). Le sue abilita' sono quelle che ho trovato meno utili.


Fatina imbottigliataFatina Rosa
Per ultime, le Fatine che sicuramente sono piu' frequentemente utili, in quasiasi episodio della saga. Sono le fatine color rosa/violetto, quelle che curano tutte le ferite e ripristinano tutti i cuori del protagonista. Basta una bottiglia per poterla conservare e usarla all'occorrenza: entrare nella stanza del boss con una o piu' fatine imbottigliate puo' fare la differenza tra l'uscire vittoriosi o non uscirne affatto!

C'e' infine da segnalare il piccolo cameo presente in Twilight Princess: il puntatore a schermo infatti ha le sembianze di una Fata, di cui non ci viene mai detto nulla. Ma osservandone il colore (blu) appare chiaro che alla Nintendo volessero omaggiare la memoria di Navi di Ocarina of Time.

20090811

Come "gettare" il cemento fresco

Per tutto il tempo del video la mia faccia e' stata cosi': O_O!

Sonyericsson e il "Flipper"

Sonyericsson ha brevettato un nuovo fattore di forma per i suoi cellulari. Dopo il formato "candybar" quello rettangolare coi tasti a vista, il "clamshell" quello a conchiglia con schermo e tastiera nascosti dentro, quello "swivel" simile a quello a conchiglia ma con la parte dello schermo che ruota sulla tastiera, e quello "slide" dove lo schermo scorre (solitamente) in alto scoprendo la tastiera, la Sonyericsson presenta col suo brevetto, tale disegno denominato "apertura flipper":
Photobucket
Sfizioso e interessante, pare tremendamente fragile come sistema. Un po' troppo elaborato... gia' lo vedo che dopo un paio di mesi le plastiche cominciano a diventare u po' lente e il display non si "riaggancia" piu' bene nel suo alloggiamento.
Pero' l'idea mi piace molto e' si presta ad un cellulare multimediale con diversi utilizzi: se usato come lettore mp3 tieni lo schermo verso l'esterno; come telefono se lo metti in tasca lo tieni come un classico a conchiglia... l'idea e' stuzzicante.
Come al solito la cosa per me piu' importante resta vedere come lo implementeranno, della tecnologia inutile ne faccio volentieri a meno, sopratutto quando non costa 10 euro... attendiamo fiduciosi.

20090810

Very Blu and Azzurro

Very Blu and Azzurro Very Blu and Azzurro
Very Blu and Azzurro Very Blu and Azzurro
Very Blu and AzzurroVery Blu and Azzurro
Very Blu and AzzurroVery Blu and Azzurro
Very Blu and AzzurroVery Blu and Azzurro
Very Blu and AzzurroVery Blu and Azzurro
Very Blu and AzzurroVery Blu and Azzurro
Very Blu and Azzurro

Alcuni nomi dei ragazzi nelle foto: Lukas Ridgeston (quale omosessuale non lo riconoscerebbe?), Michael Churchill, Skye Boyland, Jonathan Simos (altro maledettamente bello di cui prima o poi postero' la serie completa), Ben Cohen che innaffia il suo compagno di squadra (Rugby), Peter Waterfield (tuffi GBR), Alex Marte (putt... modello italiano), Nicola Marconi (giusto bello perche' i tuffi non gli riescono granche') e il per me immancabile John Micklow (sempre lui, quello che in questa vita o piu' probabile nella prossima sara' il mio uomo...) e l'altrettanto immancabile Scirocco Volkswagen.

20090809

A cena

Foto scattata qualche tempo fa ad una
fetta di pane impastato con AMORE.
fetta di pane - cuore

Senza timore alcuno

L'ennesima stanza buia. Solo una lampada sul tavolo, la cui scarsa luce non faceva altro che proiettare lunghe ombre ovunque. Continuavo a pensare se le avessero appositamente lasciate accese per me, per farmi vedere che mi aspettano, li da qualche parte. Non sapevo mai cosa mi avrebbe aspettato, li' nell'ombra. Un baratro nel pavimento? Un mostro con la bocca sufficientemente grande da staccarmi tutto un braccio? E di nuovo davanti a me, l'ennesima porta. Sto anche finendo le chiavi, me ne restano solo tre. Poi, mentre mi volto verso la lampada, noto un lieve bagliore, un effimero scintillare, a cui mi avvicino frettolosamente. E' un caricatore per la mitraglietta P90, non mi lamento. Tuttavia sembra gia' usato, e' chiaro che manchino una decina di colpi, qualcuno deve averli usati. Ah eccolo, qui sul gelido pavimento, nel buio dietro il tavolo, il corpo di chi e' passato prima di me. Quindi non sono il solo rinchiuso qui dentro, saranno gia' morti tutti? Controvoglia mi ritrovo a fare lo sciacallo sul colpo del poveraccio: trovo alcune cartucce, che per fortuna sono per il mio Benelli M4...
Salto impaurito per il rumore, miro rapido in direzione, ma per fortuna e' solo il mio elmetto che e' rotolato giu' dallo scaffale. Torno sul corpo, trovo delle sigarette, e un mirino del Dragunov. Visto che il mirino e' staccato dal corpo dell'arma comincio a cercare il Dragunov per la stanza. Ho paura a infilare il braccio sotto il tavolo buio, sai mai che non aspettino altro per strapparmelo via. Cerco ovunque ma non trovo il fucile, e a conti fatti in questo edificio fatto di gelide stanze e stretti corridoi, non ha molto senso utilizzare un fucile di precisione. Lascio il mirino e l'elmetto, gia' l'M4 non e' molto comodo da trasportare sulla spalla; meglio viaggiare leggeri. Prendo un morso da una delle mie barrette energetiche, mi riorganizzo con le armi e vado oltre la porta.
Il corridoio e' completamente buio, lascio la porta aperta sperando che mi segua un minimo di luce. Mi trovo davanti una porta tagliafuoco, la apro spingendo e nuovamente mi trovo nell'ennesima stanza ma stavolta ha una finestra. Non c'e' la luna ne' illuminazione esterna, ma vedo abbastanza chiaramente. La stanza e' tagliata a meta' dalle ombre generate, rendendo facile la perlustrazione: non c'e' nulla di utile, se non una bottiglia con un liquido incolore e inodore che sembra acqua; ma non mi fido a bere. Comincio a sentire dei rumori, con cadenza lenta, in coppia. Sembrano riconducibili a dei passi, ma troppo pesanti, non umani. Capisco che i guai sono vicini.
Vado oltre, mi sembra assurdo ma mi ritrovo per un balcone, non posso credere di essere tornato all'aria aperta. Poco prima di ritrovare le speranze per una fuga, il mio umore crolla nuovamente: saro' al decimo o quindicesimo piano di una struttura dai muri lisci e privi d'appigli. Vedo la liberta' davanti a me ma e' inarrivabile. Scoppio a piangere, voglio solo morire. Mi balena l'idea di lanciarmi giu': potrei o morire per lo schianto o arrivare con molte fratture a terra, ma sarei comunque libero. Cerco di rinsavire, respiro calmo, anche se voglio solo urlare. Col vivo di volata del Benelli raschio sul cemento del muro la parola "speranza". Lascio li la mia speranza, e decido di proseguire lasciandomi alle spalle quanto visto, col rumore dei passi che non smetto di sentire.
Uso un'altra chiave, e entro, e trovo una stanza ampia, atipica. Forse e' una sala conferenze, e' su due livelli, un rettangolo piu' basso e dei gradoni che si alzano di un metro abbondante fino al secondo livello della stanza; in fondo due porte, una con vetro e una in acciaio. Sala ampia, seppur sempre decisamente buia. E proprio da quel buio, li sento, piu' vicini, quei maledetti passi che non volevo incontrare. Sento gli effetti dell'adrenalina, il cuore batte forte, mi formicolano le mani, vorrei gridare "Chi va la?" ma ci ripenso. Metto l'M4 dietro la schiena e riprendo la P90. Sento uno schifoso rumore di respiro affannato, sempre piu' nettamente non umano. Non mi apposto nell'ombra, simili tatticismi sarebbero utili ad armi pari, ma per quello che ne so potrebbe tranquillamente vedermi al buio, o fiutarmi, vado di mira istintiva in direzione di passi, ormai talmente chiari che mi domando perche' ancora io non veda tale abominio.
Eccolo, abominevole davvero, una massa informe e grassa, lontanamente antropomorfa; pelle grigio-rossastra lucidissima e denti da squalo. Il disgusto e il terrore della visione mi blocca per i primi secondi, ma appena mi accorgo che non mi ha notato, faccio fuoco. In pochi secondi il caricatore e' vuoto. Senza neanche pensare di ringraziare il malcapitato incontrato qualche stanza prima, inserisco il caricatore recuperato in precedenza, mentre mi sposto sul livello piu' alto. La bestia emette un grido, o forse un ruggito, tremendo: per mia fortuna pare non abbia con se armi, o che non sia capace di usarne. Si guarda attorno e non smette di emettere strazianti suoni, comincia a correre verso il livello piu' basso. Cerco di tenere la mano ferma e nuovamente vuoto il caricatore della mitraglietta sull'immonda bestia, che perde sangue nero. Seppur enorme, alta almeno due metri, sembra accusare i colpi, cammina lentamente, in mia direzione seppur oscillando la testa da un lato e dell'altro, come se avesse difficolta' a capire la mia corretta posizione coi suoi occhi piccoli.
Decido di non usare altre munizioni e corro verso le porte, scelgo quella in acciaio perche' ha un aspetto piu' robusto. Entro, mi barrico dentro tengo gli occhi chiusi perche' nel trambusto non so se la bestia poteva essere piu' di una, spero che in questa mia stanza non ci sia nessuno. O che se ci fosse, mi uccidesse immediatamente prima che riapra gli occhi.
Nel frattempo sento sempre piu' attutito il grido della bestia nella sala conferenze. Passano una decina di interminabili secondi e decido di spalancare gli occhi.
Dinanzi a me, l'ennesima gelida stanza per lo piu' buia e piena di mobili.


L'idea alla base dei miei racconti:
- Se una notte d'estate un videogiocatore -

AMD finalmente si impenga su OpenCL

Ok e' poco meno di una demo tecnica e per di piu' applicata a un sistema "non convenzionale". Infatti a mio modo di vedere, OpenCL nasce prima di tutto per avere una piattaforma di applicativi facilmente intelligibili tra diverse architetture hardware per utilizzare la potenza computazionale delle GPU al di fuori del loro classico ambito di lavoro. Insomma per usare la schede video non solo per i videogiochi ma piu' in generale "per fargli fare conti".
La cosa anomala della demo AMD risiede nel fatto che per il loro video non si affidano alle GPU ma bensi' alle CPU, col paradosso di far calcolare ai processori della grafica interattiva. Penso che il motivo di tale scelta sia molto ambizioso: come e' noto (e come lo sviluppo tecnologico ha dimostrato), per la grafica occorre un hardware molto parallelizzato proprio come le attuali architetture GPU, che si presentano con sistemi scalari e paralleli, l'esatto opposto delle CPU. Quello che la AMD vuole mostrare, a mio modo di vedere, e' che col loro SDK sono capaci di despecializzare, riprogrammare e rendere scalare un architettura nata per il multithreading ma mai realmente utilizzata per quello scopo. Non devo infatti dirlo io che nonostante i processori multicore siano una realta' da anni e anni, i programmi anche piu' noti non siano stati adattati/riprogrammati per l'utilizzo cosciente dei multicore.
Ormai le GPU posso essere programmate per lavorare come delle CPU, la AMD punta a rendere le CPU scalari come le GPU... per ottenere un insieme CPU+GPU che possa essere usato come un tutt'uno, senza distinzioni.
A questo ancora non ci aveva pensato nessuno, ora vediamo se la smettono di dormire sugli allori e riescono a tirare fuori qualcosa di anche solo sufficiente: la nVidia col suo CUDA ha fatto cose straordinarie e impensabili, facendosi davvero leader dei sistemi GPGPU, spero che la AMD gli rompa un po' le scatole perche' nel corri-corri che si generera' una delle due dovra' per forza tirare fuori qualcosa di davvero utile e ancora piu' rivoluzionario, e noi utenti finalmente la smetteremo di sognare e inizieremo ad usarle queste tecnologie...

20090807

[Wii] Wii Sports Resort

Come solitamente faccio sulle mie pagine non scrivero' una recensione, quanto piuttosto scrivero' riguardo la cosa che piu' interessa e di cui meno si parla in maniera approfondita: come va il Wii Motion Plus con Wii Sports Resort?
Io ero uno di quelli che per mesi, ogni giorno, per piu' volte al giorno, tempestava i compagni di chat con messaggi riguardo "non vedo l'ora che esce resort" "tra un mese esce resort" "siamo a -11 poi finalmente esce resort" ecc ecc... Si lo so e' un comportamento da bimbominkia, ma ero davvero curioso di giocare e provare questa "nuova esperienza di controllo senza precedenti".
Saro' molto conciso: sono rimasto molto deluso.
Sperando che non vi fermiate a leggere soltanto che per me resort+plus sono bocciati, visto che cmq di cose ottime ce ne sono a vagonate, e sono anche divertenti. E' stata l'aspettativa cosi' alta a tradirmi.
Seguono i miei pareri disciplina per disciplina.
  • Chambara - Molto ben realizzato sopratutto nella sua meccanica "tattica": e' un gioco in cui si deve riflettere molto su "come" e "quando" portare a segno un colpo. Qui a casa ho visto alcuni che lo giocavano stile bam-bam-ta-ta-ta-ta-taratatata-bam... insomma agitando senza senso il mote -_-
    Oltre a non essere lo stile del combattimento con la spada (ricordiamoci e' ispirato al Kendo) mostra tutti i problemi legati all'uso del giroscopio nel Motion Plus, rendendo la perdita di posizione neutra della spada una costante. Qui il team Nintendo ha fatto un lavoro intelligente: viene usata la barra sensore messa sul televisore per capire come e' puntato il mote, e quindi tenere costantemente (ben) calibrato tutto il mote, e di conseguenza la spada. Divertente sia in singolo che in due giocatori, col giusto (e motivato) compagno.
  • Wakeboard - Snobbato da tanti, lo trovo molto divertente anche se troppo ripetitivo. Per la natura del gioco il mote perde molto frequentemente la posizione neutra, costringendo a cambiare/ruotare l'impugnatura del mote per averlo piu o meno sempre centrato.
  • Frisbee - Sembra facile ma non lo e' affatto. Controllo ottimo, la sessione di gioco e' gestita in maniera tale da non permettere al sensore di mostrare incertezze, sempre. Controlli perfetti (meccanica di lancio simile al Bowling), anche discretamente divertente... ma a me non piace affatto!
  • Tiro con l'arco - Uno dei miei preferiti. Difetti ne ho cercati (e sono bravo a trovarli eh) e forse l'unico che ho trovato e' che la forza del vento sembra influire sempre troppo poco sulla freccia, ma potrebbe essere un mio errore di valutazione.
    Promosso a pieni voti, divertente in singolo e in multiplayer (fino a 4 anche usando un solo mote)
  • Pallacanestro - Sia la variante "tiri liberi" che quella "a squadre" mi piacciono molto (preferisco tuttavia la pallacanestro a squadre) e i controlli non risentono di alcun problema. Se siete dei semplici fan vi piacera', se siete dei puristi della simulazione (regole, meccanica, ecc..) probabilmente vi fara' piangere. Il lancio della palla e' ben realizzato (e le schiacciate nel cesto sono divertenti da eseguire).
  • Tennis da tavolo - Sistema di controllo tutto da buttare: nel mio caso la posizione neutra e' persa ad ogni scambio di pallina, rendendo necessario tarare al volo (mentre la pallina sta per tornarti in faccia...) il mote. La manovra e' facile e velocissima (basta premere "giù" sulla croce digitale) ma e' fastidioso e deconcentra molto. Sembra incredibile, oltre ad essere molto stupido, il fatto che non abbiano utilizzato lo stesso stratagemma del Chambara, ossia utilizzare la barra sensore per tenere sempre ben calibrata la racchetta... mah. La simulazione di per se' e' molto ben realizzata e difficile il giusto, peccato che mentre giocate vi ritrovate la racchetta tutta storta -_-
    Bocciato.
  • Golf - Aspettative mantenute per il golf: divertente e controlli perfetti senza incertezze. Ok non ho mai giocato a golf ma l'ho visto giocato molto spesso (non solo in tv) e direi che ci siamo in pieno. Data la bonta' della simulazione, richiede anche una certa "postura corretta", se siete di quelli che vogliono giocare a golf senza un minimo di postura (o addirittura tenendo il mote con una mano sola) lasciate perdere non ci riuscirete mai.
    Divertente e tremendamente curato. Non e' una simulazione al 100% ma l'esperienza e' splendida, se vi piace il golf...
  • Bowling - Gavri'el e Elendae non hanno notato differenze dal Bowling contenuto nel primo Wii Sports, ma qui a casa l'abbiamo notata un po' tutti, io in primis. In particolar modo ora riesco a dare alla palla l'effetto/rotazione che voglio (quasi sempre -_-), cosa che nel vecchio non riuscivo quasi mai a fare.
    Perfetto per una serata in 4 davanti il wii, godibile e preciso nei comandi.
  • Moto surfing - Sul fronte del controllo vanno fatti gli stessi discorsi del Wakeboard, anche se qui sono meno frequenti i fenomeni di perdita della posizione neutra.
    Molto bello, fa dimenticare del caldo estivo, ma se giocato spesso annoia in fretta.
  • Canottaggio - Qui ho scoperto che forse Elendae e' l'unica a non avere problemi con la pagaiate: anche leggendo altre recensioni in un po' tutte le lingue, e' emerso chiaro che (a seconda dei casi) a volte il sensore non distingue chiaramente se state pagaiando sul lato destro o sul sinistro.
    Aspettative tradite, il prossimo grazie.
    EDIT: non l'avevo provato in multiplayer: avra' problemi coi comandi ma e' davvero divertente. Diamine devo provarlo in quattro, gia' in due le risate si sprecano!
  • Ciclismo - Miyamoto ha apostrofato il realizzatore di questa disciplina con "non e' divertente". A me piace, non e' straordinario ok ma sa essere divertente, molto. Il sistema di controllo tuttavia sembra gestito frettolosamente, e lascia pensare che non sia colpa del Motion Plus ma di chi ha realizzato questa disciplina: le sterzate in alcuni casi sono cosa ostica indipendente dalla velocita', e spesso e' proprio il "raddrizzarsi", il rimettersi in posizione dritta che risulta complicato...
    Va provato, a me piace.
  • Sport in quota - Il lancio acrobatico lo trovo noioso, oltre ad essere definibile come il "meno gioco" della collezione: dovete lanciarvi dall'aereo e farvi scattare le fotografie... tuttavia (scherzi del destino) e' la vera rappresentazione dell'accuratezza del Motion Plus usato a dovere.
    La ricognizione aerea (ridete pure) e' la disciplina che piu' mi piace in Resort! I comandi vanno quasi sempre bene (altro scherzo del destino, qui sono gli accelerometri contenuti nel mote a non essere sempre precisi) ed e' un vero spasso esplorare l'isola: finche' non lo fate non vi rendete conto di quanto sia immensa!

Questi erano solo miei pareri, anche perche' Elendae praticamente non ha avuto prolemi coi controlli, mentre Gavri'el li ha avuti ma solo in alcune occasioni, pare che l'accuratezza del Motion Plus sia molto compromessa solo in caso di caldo intenso (anche gli sbalzi termici rendono necessario ricalibrare il sensore).
Mio parere complessivo sul Wii Motion Plus? Mossa molto audace della Nintendo, l'elettronica e' ottima, ma per essere implementato perfettamente nei videogiochi richiede molto studio in fase di sviluppo del videogioco stesso. Per me o non usciranno videogiochi che ne fanno buon uso, o se usciranno saranno pochissimi perche' ci vorra' tantissimo per evitare i tanti problemi che si presentano...
Poi a me... basta che fanno un nuovo Zelda perfetto in tutto, che usa il Motion Plus e che ha qualche altra chicca e sono contento!

20090805

Copia-incolla

32 40 34 N / 117 09 28 W

20090804

Cosi' decisi

Finalmente ero pronto. Tornato dal mio viaggio in Ataguitania, salutai Flin alla stazione e mi diressi verso casa. Durante il tragitto mi fermai al baretto per bere dell'acqua; la canicola continuava a perseguitarmi nonostante il sole fosse tramontato da almeno due giri d'orologio.
L'asfalto della strada emanava il caratteristico odore di bitume bollente, tanto per ricordarmi che eravamo ancora con piu' di trenta gradi; trentadue a dar retta all'insegna della farmacia. Proseguendo il cammino verso casa, non smettevo di aprire la scatoletta in cui era contenuto il gioco, di guardalo, di estrarlo dal suo alloggiamento, ruotarlo tra le dita, riporlo e richiudere velocemente la confezione; il tutto tramite dei gesti a tratti sospetti, come di una persona che nasconde qualcosa di losco.
Una volta giunto, mi rinchiudo nella mia camera, poso il videogioco sullo scrittoio di mogano ormai rigato e tarlato, mi metto comodo, cerco di liberare la mente ma l'entusiasmo e' troppo. Chiedo di non essere disturbato, grido a gran voce per il corridoio che saro' impegnato per tutta la notte, e che non cenero'. Grido invano, la casa e' deserta poiche' tutti sono andati alla festa di compleanno di Nadia. Hanno lasciato la pappa alla micia, e noto che anche a me hanno lasciato la cena, sul tavolo ci sono dei pomodori in insalata, conditi come al solito con troppo olio e troppo sale. Anche fossi stato affamato avrei scelto del pane e prosciutto, molto piu' sano di una insalatiera di spicchi di pomodoro grondanti d'olio.
Dopo il rapido giro per casa, capisco che sono davvero solo, libero, e che davvero potro' spendere tutto il mio tempo col videogioco che ormai erano mesi che cercavo. Mentre mi siedo mi tornano in mente le giornate con Flin alla ricerca del gioco, troppo vecchio per essere ancora in commercio, di cui anche internet pare saperne poco, vista la scarsita' di informazioni e la totale assenza di venditori di copie (anche in pessimo stato) di quello che e' una vita che sto cercando. Ai tempi della sua uscita ero troppo piccolo e non mi aveva interessato, ma e' stato un grave errore non apprezzarlo ai suoi tempi, mi sarei risparmiato il continuo ping pong tra una bancarella e un'altra nei mercatini di una nazione sconosciuta e fuori dal tempo. "Guarda l'ultima copia l'abbiamo venduta proprio cinque minuti fa" e' stata una delle risposte piu' esilaranti che ho ricevuto, mi sarei risparmiato anche quelle; assieme ai vari "Scusa ma non conosco proprio questo gioco che cerchi" oppure "Ah si lo conosco, l'ho giocato cinque anni fa, un vero capolavoro un gioco splendido e ricco di atmosfera. Il realizzatore e' un vero genio e l'ha dimostrato in maniera plateale curando ogni piu' minuto aspetto... pero' purtroppo non lo abbiamo".
Il cerchio della ricerca fortunatamente si strinse quando, notata li' nel viottolo laterale, nascosta, porsi stancamente la domanda alla ragazza della bancarella che seppur con una modesta esposizione, aveva in vendita diversi titoli anche d'importazione alcuni dei quali sconosciuti persino a me. Lei con voce educata rispose in maniera concisa che no, non l'aveva davvero. Ma a tali parole segui' una frase per me splendida. "Guarda se ti interessa davvero, un ragazzo con la quale uscivo tempo fa probabilmente lo ha ancora. Glielo regalai io ma non lo apprezzo' mai davvero, conoscendolo lo terra' a prendere polvere in soffitta. Noi siamo rimasti buoni amici se vuoi ti lascio il suo numero di telefono."
Ed e' grazie a quella ragazza cortese, e al suo amico, che ora posso finalmente accendere la console e giocare a quello che probabilmente e' il videogioco piu' bello della storia. Partono i titoli, creo la partita e il relativo salvataggio e i personaggi si presentano su schermo; una buona scusa per insegnare al videogiocatore come funzionano i comandi. La grafica gradevole, con colori pastello, tinte color legno, color acqua e cielo, di prati verdi, giallo intenso, mai brillanti da risultare eccessivi e mai troppo spenti nella tonalita'. Un sonoro gradevolissimo che si lascia intonare dai primi minuti. I livelli seppur impegnativi sono cosi' ameni e cosi' ingegnosamente realizzati che il tempo scorre, senza che la stanchezza possa prevalere sull'interesse di scoprire cosa c'e' livello dopo livello, attendevo la fine di ogni schema di gioco solo per essere rapito dallo stupore di ogni nuovo livello.


L'idea alla base dei miei racconti:
- Se una notte d'estate un videogiocatore -

20090803

Se una notte d'estate un videogiocatore

Sia i miei lettori piu' fidati che i lettori nel senso piu' classico ossia persone che leggono libri, avranno immediatamente inteso il senso del titolo.
Per chi mi conosce di meno (ma anche chi non mi conoscesse affatto) sappiate che sono un adoratore di Italo Calvino, e col mio titolo non intendevo assolutamente scimmiottarlo.
Anzi. Tanta l'ammirazione, e tanto il tempo trascorso dalla scrittura di un mio componimento (sia esso in prosa o in rima, di natura sentimentale, politica o altro), che ho deciso di ispirarmi a lui per scrivere qualche paragrafo in liberta', in questa caldissima estate.
Qualcuno piu' erudito potra' anche pensare che piu' di "ispirazione" si tratti di "plagio sfacciato e mal riuscito", ma Calvino e' inarrivabile per me come per tutti quelli venuti dopo di lui, che infatti non si chiamano Calvino... spero che nessuno la trovi una cosa di cattivo gusto (anche perche' al giorno d'oggi "cattivo gusto" mi viene di associarlo a tutt'altro tipo di comportamenti) ma anzi che lo trovi un tributo (seppur modesto ai limiti della poverta' ;>_> ) per ricordare un nostro grandissimo scrittore purtroppo sommerso dalla miriade di libri "best seller" d'oltreoceano vuoti dalla prima fino alla quarta di copertina.
Il mio progetto e' relativamente ben definito, mi ispirero' ad alcune delle sue situazioni i cui connotati ho recepito piu' marcatamente. Ovviamente a causa di mie ovvie mancanze tecniche (italiano, questo sconosciuto - fantasia, cos'e'?) non adottero' uno schema "a cornice" ma semplicemente produrro' alcuni racconti "che dicono quello che devono dire e basta", oppure se siete dell'altra scuola di pensiero diro' "che s'interrompono".
E' per questo che ho iniziato a scrivere.

Giallo Melon

Very Melon Very Melon
Very Melon Very Melon
Very Melon Very Melon
Very Melon Very Melon
Very Melon Very Melon
Very Melon

Quello di destra nella prima riga non lo trovate bellissimo? E' l'uomo della mia vita, o forse della mia prossima vita...

Acqua Paradiso!

"A berla, sono buoni tutti!"