intestazione

20080831

Bestie campane assaltano la Capitale

Qualcuno che mi conosce si sara' preoccupato un po' nel vedere l'avviso per "contenuto per adulti" all'entrata del blog: presto detto se mi trovo a scrivere sul vandalismo napoletano mi capita facile di sbroccare ed utilizzare un gergo che magari puo' risultare vagamente volgare e/o offensivo...
Seguendo il tg della sera vedo dei poveri imbecilli del napoletano che (nell'ordine):
  • bloccano, assaltano e scardinano un treno diretto a Torino perche' vogliono arrivare a Roma per assistere alla partita Roma-Napoli, treno che partira' con ore di ritardo a causa di quelli che vogliono salire a bordo senza ovviamente pagare il biglietto (cosa che ha ragione di essere pensata solo se siete nati in Campania);
  • durante il viaggio continuano a devastare il treno che accumula altro ritardo a causa (perfetta logica napoletana) del ripetuto azionamento del freno di emergenza, ovviamente i napoletani volevano manifestare il loro "essere emergenza";
  • scena simile agli albanesi sulle coste pugliesi, volto coperto da perfetti criminali quali sono, sbarcati nella Capitale ce li ritroviamo a seminare il terrore (le riprese del tg continuano a testimoniarlo) con fumogeni (si, dentro stazione Termini) con bastoni e spranghe di ogni tipo. La spranga di ferro simboleggia chiaramente la ricerca di un arnese duro di cui e' evidente siano sprovvisti di natura;
  • con numerosi problemi per le forze dell'ordine nel gestire l'afflusso di persone in enorme ritardo (treno di cui prima) la partita inizia.
fonte foto: AnsaBeh che dire di queste bestie che non fanno altro che parlare di cambiamenti ma rimangono saldamente attaccati alle loro origini di incivilta' con la scusa che napoli e' una bella citta' e bla, bla, bla. Patetici.
Ormai ho sviluppato una tremenda allergia ai campani, dopo mesi di contatto diretto. Prima vi siete riempiti di immondizia e poi con il vostro perfetto stile avete esatto un aiuto; si e' scomodata tutta l'Italia e anche qualche altro paese europeo per ripulirvi... ma il problema siete voi, la merda da ripulire siete voi. Che non siete italiani.

Alcuni dei siti che riportano la notizia: Gazzettadellosport.it - Repubblica.it - Virgilio Notizie - altra da Virgilio Notizie

[Wii] The Legend of Zelda: Twilight Princess

twilight princess logo
Premetto che nonostante la mia mmhhhh.. nonostante io sia un accanito sostenitore della saga di Zelda non mi lascero' influenzare da questa condizione per esprimere un parere oggettivo su questo ultimo lavoro Nintendo. COMPRATE, COMPRATE TWILIGHT PRINCESS PER WII! E se non avete ancora un Wii, PRIMA COMPRATE TWILIGHT PRINCESS E POI COMPRATE UN WII! Ok ok forse sono stato un po' troppo diretto, il problema e' che questo nuovo capitolo della saga, nonostante sia solo (??) un riadattamento verso il Wii della medesima versione Gamecube (e ricordiamo che il Wii stesso e' poco piu' di un Gamecube dalla forma differente e dalle gpu e ram piu' veloci), convince in tutte quelle che sono state tutte le modifiche. Modifiche, o forse piu' giusto chiamarle migliorie, che scaturiscono principalmente dall'uso congiunto di Wiimote+Nunchuck. Il puntamento a schermo, preciso veloce e divertente, si usa un po' per tutto; particolare l'inquadratura non proprio in soggettiva (praticamente non e' una reale soggettiva ma la telecamera e' posta/appiccicata di fianco alla testa di Link, permettendoci quindi di vedere parte di testa, spalla e braccio con l'arma; restituendo soprattutto una buona sensazione di immedesimazione col nostro puntamento). L'uso dell'altoparlante del Wiimote e' oltremodo piacevolmente sfruttato: sguainare la spada, parare con lo scudo, scoccare una freccia, usare l'artiglio, rimettere il tappo su una bottiglia appena usata, riporre la spada... il rumore di qualsiasi cosa faccia Link nel gioco passa attraverso il mote, che delizia! Anche le parole e le risate di Midna, la nostra compagna di (s)ventura, passano attraverso il Wiimote. La vibrazione, nonostante io stesso l'abbia giudicata un po' troppo invasiva in principio, si rivela sempre una piacevole e costante compagnia durante, per esempio, le nostre cavalcate su Epona (questo e' solo il primo caso che mi viene in mente).
Graficamente, per essere solo una conversione da Gamecube di piccole migliorie ce ne sono state (la piu' evidente e' la possibilita' di giocare in 16:9), un frame rate piu' stabile (in alcuni casi si percepisce che la console e' li li per non farcela a muovere il tutto...) Il frame rate alto e stabile ci permette di godere di un magnifico HDR; l'High Dinamic Range e' un filtro grafico grazie al quale e' possibile generare immagini con sfumature piu' naturali e dettagliate, dando quindi piu' precisione alla prospettiva e tridimensionalita' degli scenari e degli oggetti all'interno di essi. Chi e' abituato alle tinte vivide e assurdamente colorate potrebbe rimanere un po' interdetto dall'uso dell'HDR: a un primo sguardo sembra rendere i colori troppo pastellosi e impastati, tuttavia basta vedere per pochi secondi il tutto in movimento per rendersi conto di quanto sia bello il risultato..! Sonoro sublime sia per arrangiamento di colonna sonora che per campionatura degli effetti sonori e sia per la spazialita' e tridimensionalita' della resa del tutto (anche se e' solo Dolby Prologic II la resa c'e', e l'uso abbondante dell'audio del Wiimote e' una dolcissima ciliegina sulla torta). La longevita' e' discreta. Parlando del mio personale modo di giocare, ho trascorso una 90ina di ore a giocare, ma ovviamente queste ore sono anche state trascorse semplicemente a girare per Hyrule (geograficamente la piu' grande tra tutti i giochi della saga) e a risolvere piccole e sfiziose sotto-missioni o a fare giochi e giochini sparsi qua e la che tanto allietano la giornata e che a volte fornivano ricompense molto interessanti e utili per quello che e' la missione principale. Eh gia', non dico nulla sulla trama, perche' come ogni Zelda non c'e' bisogno di garantirne la bonta'; e' ben strutturata e molto interessante, e i tantissimi personaggi di contorno l'arricchiscono come non mai, rendendo davvero un piacere camminare per cinque minuti solo per andare a parlare agli amici della trattoria di Telma. Unico appunto (magari non sono l'unico che si stava preoccupando mentre giocava...) riguardo le tenebre che scendono sul regno di Hyrule hanno un'apparenza simil cibernetica, come una sorta di nebbia fatta di pixel, il che aggiunto ad alcuni nemici che sembrano essere percorsi da circuiti elettrici mi hanno lasciato a lungo il dubbio di un qualche legame con, appunto, qualche essere cibernetico (gia' mi immaginavo Ganondorf dietro a un pc...) cosa che avrebbe decisamente stonato con la tipica ambientazione un po' fantasy della saga. PER FORTUNA le tenebre sono normali tenebre, graficamente rese in modo particolare, tutto qui. Ultima cosa che mi viene in mente e che consiglio a tutti di eseguire e', nelle opzioni del gioco, una sorta di calibratura di barretta sensore e Wiimote, che vi aiutera' a capire la giusta distanza alla quale giocare e a stabilire un rapporto tra la dimensione della barretta sensore del Wii e la diagonale del televisore sul quale visualizzate il gioco, cosa che ho trovato importantissima e che contribuisce molto alla precisione del puntamento mentre giocate.
COMPRATE, COMPRATE TWILIGHT PRINCESS!! E se ancora avete voglia di leggere qualcosa su questo gioco, vi rimando a un paio di siti e a qualche immagine.

20080830

[Wii] Super Mario Galaxy

Super Mario Galaxy LOGONon mi appresto a stendere una lunga recensione, quanto piuttosto a lasciarmi andare in deliranti proclami riguardo alcuni tra gli aspetti piu' riusciti la cui maggior parte coincidono poi con le novita' introdotte. I primi dieci minuti di gioco scorrono tranquilli come un classico videogioco di piattaforme, ma poco dopo i primi filmati introduttivi della storia si abbandona qualsiasi legame con la classica meccanica a cui si e' abituati: Bowser si rifa' vivo e rapisce per l'ennesima volta la principessa Peach (anche se in realta' questa volta non si limita a portare via soltanto lei...) e fugge verso il cosmo. L'iniziale tentativo di salvare Peach ovviamente fallisce con un nostro tonfo verso un'area di collegamento tra la Terra e lo spazio: ci ritroviamo al Varco del Firmamento, una sorta di osservatorio spaziale molto particolare. Per farlo funzionare abbiamo bisogno del potere delle Megastelle, di cui l'osservatorio e' stato privato (sempre per mano di Bowser); in base alla potenza che riusciremo a ristabilire riportando le Megastelle all'osservatorio, guadagneremo la possibilita' di vedere galassie via via piu' lontane e di poter viaggiare fino ad esse. Ogni galassia raggiunta non fa che regalare piacere alla vista: ambientazioni splendidamente realizzate, originali e con un loro tema dominante, e soprattutto tremendamente... sferiche! Ecco infatti che l'enorme evoluzione della meccanica di Super Mario Galaxy risiede negli scenari sferici e negli enigmi che una struttura del genere puo' accogliere come per esempio giochi di gravita' tra un pianeta e un'altro (se non all'interno dello stesso pianeta). Ci muoviamo con lo stick del Nunchuk mentre col Mote saltiamo e spariamo Astroschegge (piccoli e colorati frammenti di stelle usati come proiettili) precedentemente raccolte semplicemente passando il cursore sullo schermo. A mio parere Galaxy e' il vero successore di Super Mario 64, riproponendo infatti stile, movimento e meccanica simili a detto predecessore pur avendone contemporaneamente stravolto il tutto... e' una sensazione strana da spiegare. Il gioco appaga ogni senso del giocatore (o dei giocatori, vista la modalita' cooperativa per due giocatori) con concetti sempre nuovi, scenari colorati dalla grafica pulita e dettagliata, musiche davvero carine e effetti sonori riusciti. Prima di lasciarvi a collegamenti interessanti e alcune immagini chiudo ripetendo: Super Mario Galaxy e' un gioco brillante, nuovo e fresco, colorato, allegro, completamente svitato e fuori di testa nella meccanica, nello stile Nintendo come ogni capolavoro di Miyamoto nel pieno della forma.

Lorem Ipsum - Info sul Blog

"Lorem Ipsum", l'inizio di un testo privo di senso composto da parole in lingua latina (o che si finge tale) per scopi tipografici come bozze di impaginazione. Nel mio caso del testo buttato cosi' tanto per dar sfogo ai pensieri che corrono sempre piu' veloci sia del testo che delle parole. "L'altra parte del cielo" quella che dalla mia abitazione non ho mai potuto osservare, e che nei miei viaggi (e fidatevi ce ne sono stati) ho sempre cercato di osservare, assieme alle stelle che tanto mi piace contemplare. Viaggi pieni di nuove esperienze, ma tanto diversi da quelli che normalmente la gente chiama "viaggi". Viaggi, esperienze, che si sono rivelati cosi' ricchi, cosi' pieni di eventi, che cosi' tanto mi hanno dato ed entusiasmato ma che cosi' tanto hanno preso e deluso. Viaggi che ho sempre voluto fare da solo, perche' in fondo e' questo il mio dono, che mi hanno portato a scoprire che, in fondo, l'altra parte del cielo non e' poi cosi' diversa da quella che gia' conoscevo...

Il Giuda - Info personali

Uomo, 26 anni, nel campo dell'informatica da quando ne avevo 15, molto schierato a destra, fottutamente appassionato di motori e altrettanto tremendamente attratto dal corpo maschile. Mi piace riportare citazioni, a volte anche le mie senza pero' farne notare la proprieta' intellettuale. Inutile parlare di religione perche' certe frivolezze non m'appartengono, e soprattutto perche' non concepisco il cercare risposte diverse da quelle che la scienza sa darci solo perche' troppo complesse da capire, o forse perche' e' sempre piu' facile pensare che ci sia qualcuno che ci imbastisce la vita e non piuttosto che le nostre azioni portino a determinate conseguenze. Qualcuno ritrovera' nei miei scritti la stessa "efferata intelligenza" (cosi' la chiamavano) dell'autore di un'altro blog che definivo "spostato sulla destra": forse proprio perche' l'autore ero io... Chiusi il blog a causa di un enorme impegno che avevo deciso di intraprendere, da un giorno all'altro lasciai quei pochi visitatori abituali (ok, erano due) senza neanche preavviso. Beh, se doveste inciampare nuovamente da queste parti, sappiate che "l'ultimo viaggio di Ulisse" si e' concluso.

Un inizio banale

Eccoci qui, riapro quello che ho sempre considerato una sorta di strano diario da far leggere a tutti e a nessuno. Il tempo per ambientarmi tra gli strumenti offerti per compiilare il blog e spunteranno piccole aggiunte, quali per esempio una descrizione del blog e le solite, banali, cose che ci si aspetta di trovare in un blog...